La normativa per la resistenza al carico del vento degli ombrelloni commerciali | Istituto Giordano

La normativa per la resistenza al carico del vento degli ombrelloni commerciali

(Pubbl. 16/01/2023)
Come noto le chiusure oscuranti e le tende sono soggette alla marcatura CE, che rende obbligatoria per i fabbricanti la dichiarazione prestazionale relativa alla resistenza al carico del vento, fattore di rischio per l’utenza e quindi direttamente correlata alla sicurezza in uso del prodotto. 
Le chiusure oscuranti includono le persiane, gli scuri, gli avvolgibili, le tapparelle ma anche le tende a braccio, le tende verticali, le tende orizzontali, le zanzariere ed i frangisole.
Il 18 Luglio 2013 UNI ha recepito la norma europea UNI EN 1932:2013 “Tende e chiusure oscuranti esterne – Resistenza al carico del vento – Metodo di prova e criteri di prestazione” che codifica il metodo di prova per accertare la prestazione di resistenza al vento delle chiusure oscuranti e i relativi criteri di classificazione dei risultati.
 
       

Ma gli ombrelloni commerciali da esterno, quelli che vediamo lungo le strade delle nostre città per riparare dal sole i clienti di bar, chioschi e ristoranti, appartengono a questa categoria? Sono anch’essi obbligati alla marcatura CE e quindi alla dichiarazione di prestazione per quanto riguarda la resistenza al carico del vento?

  

Nonostante in caso di forte vento abbiano lo stesso livello di pericolosità delle tende e delle chiusure oscuranti, incredibilmente la risposta è NO: questi prodotti non sono direttamente riconducibili ad obblighi normativi o legislativi. Abbiamo usato il termine “direttamente riconducibile” perché in caso di incidente, la malcapitata vittima probabilmente verrà a “bussare” e chiedere spiegazioni “del perché” e del “per come” al gestore del locale, all’installatore o venditore, ed infine al costruttore che ha messo in commercio in prodotto. Come potere effettuare una verifica prestazionale nei confronti del carico del vento di questi prodotti, tra l’altro così diffusi?
In Europa non sono presenti normative sulla resistenza al carico del vento di questa particolare tipologia di prodotto, invece negli U.S.A. dal 2021 è stata introdotta una norma che si occupa esattamente del problema, la norma ASTM F3512:

                                                                                               
Il documento, nella sua introduzione, informa che:
 
Gli ombrelli commerciali “MARKET UMBRELLAS (MU)” sono comunemente usati come protezione contro pioggia e sole e sono utilizzati in ambienti domestici, ricreativi e commerciali. In caso di forte vento, questi prodotti possono rappresentare un pericolo per gli utilizzatori, e sono capaci di arrecare gravi lesioni, tagli, lividi, e/o traumi da corpo contundente, con commozioni cerebrali od ossa rotte.
[…] Questa norma ha lo scopo di fornire metodi standardizzati per valutare la sicurezza del vento e durabilità della MU utilizzando una galleria del vento e valutando le prestazioni della MU su una scala standardizzata. Questo standard può essere utilizzato anche dai produttori di MU per valutare i progetti attuali o proposti.
 
La metodologia proposta dalla normativa americana è concettualmente semplice e prevede due valutazioni:
 
METODO A (Wind Safety) determinazione del valore massimo di punta del vento che può sopportare l'ombrellone, senza danneggiamenti (fino a 120 km/h);
 
METODO B (Wind Durability) determinazione del valore di servizio del vento che può sopportare l'ombrellone, senza danneggiamenti (fino a 120 km/h) (Wind Durability) per un tempo di 30 minuti, periodo che rappresenta la durata media di un temporale.
 
Le prestazioni del prodotto vengono quindi valutate utilizzando la scala Beaufort, come mostrato nell'allegato A1 della norma:

                                                                                                                         

Il punto più critico della norma americana è rappresentato dal fatto che si richiede che la prova venga svolta in galleria del vento, con costi che risulterebbero eccessivamente onerosi su un prodotto intrinsecamente piuttosto economico.

Il laboratorio Security and Safety di Istituto Giordano propone, in alternativa, l’utilizzo di un generatore eolico composto da una pala aeronautica di diametro 2 m che può generare un flusso di vento fino a 140 km/h, quindi capace di soddisfare le intensità richieste dalla norma americana.
 
 




Questo generatore tra l'altro è conforme alle specifiche di una altra norma americana usata per valutare la tenuta all'acqua di serramenti durante le raffiche di vento (AAMA 501.1), e che crea condizioni al contorno probabilmente più severe rispetto a quelle create dal flusso eolico lineare. 

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Andrea Bruschi
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