Quando si parla di reazione al fuoco dei pannelli fotovoltaici in Italia, di solito si fa riferimento alla classe 1 o 2 secondo la UNI 9177 da accoppiare tetti con classe Broof o Froof secondo la EN 13501-5, ma nuovi scenari si apriranno nel prossimo futuro grazie alle
nuove linee guida dei VVF.
Adesso sarà richiesta la classe “E” secondo la norma EN 13501-1, sulla base del test di piccola fiamma EN ISO 11925-2 ma in alternativa sarà possibile applicare la
Specifica Tecnica CEI: 82-89 sviluppata da Istituto Giordano, RSE, CNVVF e SUPSI.
Spesso viene richiesta la classe di RESISTENZA AL FUOCO dei pannelli fotovoltaici, ma è opportuno ricordare che si tratta di test di Reazione al fuoco.
Questo nuovo TS prevede il test del
sistema combinato, per valutare in modo diretto l’
interazione del Pannello FV con l’ultimo strato di copertura del tetto.

Il metodo prevede due combinazioni di montaggio standard, con l’opportunità di fare altri montaggi specifici:
• Tetto piano con Pannello inclinato 30°
• Tetto inclinato 45° e pannello parallelo al tetto
Viene proposto un rating di classificazione che va da BFV ad EFV ed in funzione delle caratteristiche del tetto, in particolare il THR misurato al Cono Calorimetrico ISO 5660-1, è possibile estendere la classe ottenuta ad altre configurazioni o tetti con caratteristiche di combustibilità migliori di quella testata.
Se vuoi saperne di più sui
Pannelli solari fotovoltaici e rischio incendio, non perdere la registrazione del webinar di Istituto Giordano, in cui vengono anche mostrati dei test secondo il CEI TS 82-89 oppure
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