UNI/PdR 88 contenuto riciclato recuperato sottoprodotto
Marco Sarti
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Marco Sarti
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UNI/PdR 88:2020 – Certificazione contenuto riciclato, recuperato e sottoprodotto

Nel contesto normativo attuale, con l’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), le aziende sono chiamate a dimostrare la riduzione dell’uso di materia prima vergine favorendo l’impiego di materiali riciclati, recuperati o derivanti da sottoprodotti.

La certificazione UNI/PdR 88:2020 rappresenta uno strumento riconosciuto per attestare in modo oggettivo e verificato il contenuto di materiale riciclato, recuperato e/o sottoprodotto dei prodotti. 

Istituto Giordano in qualità di Organismo di Certificazione con schema accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065, rilascia certificazioni in conformità alla prassi di riferimento UNI/PdR 88:2020.

UNI/PdR 88:2020: campo di applicazione


La prassi UNI/PdR 88 si applica ai prodotti indicati nei decreti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – già pubblicati o di futura pubblicazione – relativi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), e/o indicati nel decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare delegato dall’art. 26-ter della Legge 28 giugno 2019 n. 58 (“Decreto Crescita”), che:

• sono realizzati in metalli, leghe e derivati, inclusi i prodotti derivati dal ciclo di fabbricazione di tali metalli (esclusi gli imballaggi);
• sono destinati ad essere utilizzati nei settori edilizia, costruzioni e arredo urbano;
• non dispongono di specifiche norme o prassi di riferimento inerenti alla verifica del contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto.

La prassi non si applica ai materiali e manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti plastici (provenienti da raccolta differenziata o post-consumo industriale), né a lubrificanti, carburanti e biocarburanti liquidi o gassosi.

Certificazione UNI/PdR 88:2020: quali vantaggi?


La certificazione rappresenta un mezzo di verifica riconosciuto per dimostrare le percentuali del contenuto di riciclato/recuperato/sottoprodotto previste dai CAM - Criteri Ambientali Minimi (come per esempio CAM Edilizia e CAM Strade) ai sensi di tale schema.
I dati inseriti nel certificato sono oggettivi e confrontabili, questo attesta l’impegno dell’azienda nell’utilizzo di materiale riciclato/recuperato/sottoprodotto preferendoli alla materia prima vergine, dando chiara indicazione del proprio impegno nei temi ambientali. 

Certificato UNI/Pdr 88:2020: durata e validità

La validità del certificato uni/pdr 88 è triennale ed è subordinata al superamento di una verifica iniziale e delle successive verifiche ispettive di sorveglianza, condotte con frequenza annuale. 
In seguito all’esito positivo della verifica iniziale avviene la prima emissione del certificato. 

Nel certificato sono di prassi presenti i seguenti elementi:
•  il nome dell’azienda, la sede legale e le sedi produttive;
•  la data di emissione e il periodo di validità;
•  le denominazioni commerciali dei prodotti con indicazione delle percentuali distinte di riciclato/recuperato/sottoprodotto interno o esterno. 

Allo scadere del terzo anno di validità, la certificazione è soggetta a una verifica di rinnovo, con le stesse caratteristiche di durata e oggetto di valutazione della verifica iniziale, e si conclude con un nuovo rilascio di certificato.



 

F.A.Q.

In che modo la UNI/Pdr 88 si collega ai Criteri Ambientali Minimi (CAM)?

La certificazione ai sensi della prassi di riferimento UNI/PdR 88:2020 rappresenta un mezzo di verifica riconosciuto per dimostrare le percentuali del contenuto di riciclato/recuperato/sottoprodotto previste dai CAM - Criteri Ambientali Minimi (come per esempio CAM Edilizia e CAM Strade).
Si applica a tutti i decreti Criteri Ambientali Minimi (CAM) emanati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito dello scopo e campo d’applicazione della stessa. 

A cosa serve il certificato UNI/Pdr 88?

La certificazione UNI/PdR 88:2020 rappresenta uno strumento riconosciuto per attestare in modo oggettivo e verificato il contenuto di materiale riciclato, recuperato e/o sottoprodotto dei prodotti.
Nel certificato sono di prassi presenti i seguenti elementi:
• Il nome dell’azienda, la sede legale e le sedi produttive;
• La data di emissione e il periodo di validità;
• Denominazioni commerciali dei prodotti con indicazione delle percentuali distinte di riciclato/recuperato/sottoprodotto interno o esterno.

Come si ottiene la certificazione secondo la prassi UNI/Pdr 88?

Il rilascio del certificato ai sensi della prassi uni/pdr 88 è subordinato al superamento di una verifica iniziale con esito positivo e il suo mantenimento alle successive verifiche ispettive di sorveglianza condotte con frequenza annuale. 
Allo scadere del terzo anno di validità, la certificazione è soggetta a una verifica di rinnovo, con le stesse caratteristiche di durata e oggetto di valutazione della verifica iniziale, e si conclude con un nuovo rilascio di certificato.

 
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