Bacino Padano: bando alle biomasse?

Con l'accordo sottoscritto il 9 giugno 2017 le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna si sono impegnate ad attuare misure omogenee finalizzate a combattere l'inquinamento atmosferico da polveri sottili.

A seguito di tale accordo, a partire dal prossimo 1° Ottobre avranno effetto le misure deliberate dalle singole Regioni, che prevedono misure sia strutturali che temporanee per limitare l'accensione e l'installazione di generatori di calore alimentati a biomassa.

Per definire la qualità ambientale dei prodotti in termini di emissioni e rendimenti è stato scelto il criterio di classificazione “a stelle”, da 1 a 5. Questo criterio, che si basa sull’articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (il cosiddetto “Testo Unico” ambientale).

Quasi contemporaneamente questa classificazione ambientale ha assunto rilevanza nazionale mediante la pubblicazione del decreto n. 186 del 7 Novembre 2017, entrato in vigore dal 2 Gennaio 2018, che introduce la certificazione ambientale “a stelle” su tutto il territorio italiano, anche se ancora in forma volontaria.

E' presumibile che anche altre Regioni utilizzeranno a breve questo sistema di classificazione per regolamentare o limitare l'utilizzo dei generatori a biomassa. In Toscana ad esempio è entrato in vigore a settembre 2018 un piano Regionale per la qualità dell'aria che richiama appunto il decreto n.186 del 7 novembre 2017.

Quali sono le misure emergenziali?

Nel periodo 1° ottobre – 31 marzo sono previsti due livelli di allerta:
  • Primo livello: si attiva dopo 4 giorni consecutivi di superamento dei limiti di PM10; in questa fase potranno essere utilizzati camini e stufe che garantiscono una classe ambientale dalle 3 stelle in su;
  • Secondo livello: si attiva dopo il 10° giorno di superamento dei limiti di PM10; in questa fase potranno essere utilizzati camini e stufe che hanno una classe ambientale di almeno 4 stelle.

Al di fuori dei periodi di emergenza, come è stato regolamentato l'utilizzo dei generatori a biomassa?
  • divieto ad utilizzare camini aperti (accesi ad uso riscaldamento), se si rientra nelle zone di applicazione della delibera e si dispone di un sistema di riscaldamento alternativo;
  • dal 1° ottobre 2018, di altri generatori di calore installati con classe di prestazione ambientale inferiore alle “2 stelle”;
  • dal 1° ottobre 2019, di altri generatori di calore installati con classe di prestazione ambientale inferiore alle “3 stelle”;
  • Dal 1° gennaio 2020 i nuovi generatori installati dovranno avere almeno “4 stelle”.

Per conoscere le caratteristiche del proprio termocamino o stufa, la migliore soluzione è rivolgersi al Produttore stesso, il quale anche attraverso internet, dovrà mettere a disposizione i dati sulle emissioni del proprio generatore e fornire una Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o un Attestato di Certificazione delle stesse, anche sui generatori già installati.
E SU QUELLI DI NUOVA INSTALLAZIONE E’ IMPORTANTE RICHIEDERE SEMPRE LA CLASSIFICAZIONE AMBIENTALE.

Per le misure temporanee ed emergenziali ogni regione ha stabilito il proprio ambito di applicazione:
  • Lombardia: le misure si applicano nel territorio dei Comuni sopra i 30.000 abitanti appartenenti alle fasce 1-2; Maggiori informazioni
  • Emilia Romagna: le misure si applicano nel territorio dei Comuni dell’agglomerato di Bologna e in tutti i Comuni con popolazione sopra i 30.000 abitanti; Maggiori informazioni
  • Piemonte: le misure si applicano nel territorio dei Comuni dell’agglomerato di Torino e dei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti;  Maggiori informazioni
  • Veneto: le misure si applicano nell’intero territorio regionale; Maggiori informazioni.

Per il Produttore…

Il decreto 186/2017 individua nell’allegato 1 le classi di qualità per il rilascio della certificazione ambientale e prevede all’art. 3 comma 1 che il Produttore richieda a un Organismo Notificato il rilascio della certificazione ambientale del generatore di calore.
Inoltre prevede all’art. 3, comma 4, che l'Organismo Notificato provveda alla pubblicazione sul proprio sito internet di un elenco delle certificazioni ambientali rilasciate.

Istituto Giordano, oltre alle prove necessarie per la marcatura CE, è in grado di assistere i Produttori sia per le misure delle emissioni necessarie alla classificazione ambientale del generatore, sia per il rilascio della certificazione ambientale secondo quanto previsto dal decreto Decreto Ministeriale 7 novembre 2017 , n. 186, che riporta ovviamente le stesse classi ambientali previste nelle varie delibere regionali e vale su tutto il territorio nazionale.
La certificazione ambientale per il momento è ancora volontaria, a parte i casi come quelli citati in questo articolo.

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