La UNI 12020:2026 si applica ai sistemi compositi di isolamento termico per l'esterno (ETICS) impiegati nelle facciate degli edifici.
L'obiettivo della prova è verificare la capacità del sistema di resistere all'impatto di sfere di ghiaccio che simulano grandinate di diversa intensità, valutando se tali eventi possano compromettere l'integrità degli strati che compongono il cappotto e le sue prestazioni.
La prova consiste nel sottoporre il sistema ETICS all'impatto di sfere di ghiaccio prodotte e conservate secondo le prescrizioni della norma.
L'impatto viene generato mediante un cannone ad aria compressa, o un dispositivo equivalente, in grado di lanciare il proiettile alla velocità prevista. Il campione viene posizionato con un'inclinazione tale da riprodurre le condizioni di impatto sulla facciata.
Per ciascun livello di energia vengono eseguiti più impatti in punti differenti del campione. Al termine della prova vengono rilevati e documentati eventuali fenomeni di delaminazione, fessurazione o altri danneggiamenti.
La valutazione considera sia gli aspetti funzionali, che possono compromettere le prestazioni del sistema, sia gli eventuali danni estetici che, pur non incidendo direttamente sulla funzionalità, devono essere riportati nel rapporto di prova.
Uno degli elementi di maggiore interesse introdotti dalla UNI 12020:2026 è il sistema di classificazione della resistenza alla grandine.
La norma definisce cinque classi prestazionali, identificate come RG1, RG2, RG3, RG4 e RG5, corrispondenti a diametri nominali delle sfere di ghiaccio progressivamente crescenti, da 10 mm fino a 50 mm.
L'appartenenza a una determinata classe attesta che il sistema ha superato la prova senza evidenziare i danneggiamenti funzionali previsti dai criteri di valutazione.
È inoltre possibile eseguire una prova aggiuntiva su campioni sottoposti ad invecchiamento, ottenendo una classificazione contraddistinta dal suffisso "c" (ad esempio RG3c o RG4c).
Con la UNI 12020:2026 il settore dei sistemi ETICS dispone finalmente di un metodo di prova condiviso e di un sistema di classificazione prestazionale per valutare la resistenza all'impatto della grandine secondo criteri univoci.
Per Istituto Giordano, che si è fatto promotore della norma presso il CTI e ne ha seguito i lavori, la pubblicazione della UNI 12020:2026 conferma l'impegno nello sviluppo della normazione tecnica e nel supporto alle imprese, intercettando esigenze concrete del mercato e traducendole in metodi di prova affidabili e ripetibili.
Per maggiori informazioni sulle prove di laboratorio per determinare la resistenza alla grandine sui sistemi ETICS: Dott. Andrea Bruschi email: a.bruschi@giordano.it.
Ricordiamo inoltre che Istituto Giordano offre un servizio completo per le esecuzione di tutte le attività di prova sui sistemi ETICS.