Ponte termico e prestazioni termiche degli edifici | Istituto Giordano

Ponte termico e prestazioni termiche degli edifici

(Pubbl. 08/05/2026)
Nel settore dell’edilizia, la valutazione delle prestazioni termiche dell’involucro è spesso associata a parametri come la trasmittanza termica dei componenti. Tuttavia, l’esperienza applicativa mostra come il comportamento reale di un edificio non dipenda solo dalle caratteristiche dei singoli elementi, ma anche – e soprattutto – dalla qualità dei dettagli costruttivi.

Cosa si intende per ponte termico?

I ponti termici rappresentano uno degli aspetti più critici nella valutazione dell’involucro edilizio. La loro incidenza sui parametri fondamentali, come trasmittanza e resistenza termica, rende necessario un approccio che tenga conto non solo delle prestazioni dichiarate dei singoli componenti, ma anche del loro comportamento reale una volta inseriti nel sistema edificio.

Resistenza termica e trasmittanza termica: cosa indicano questi parametri?

La resistenza termica (R) rappresenta la capacità di un elemento di opporsi al passaggio del calore, mentre la trasmittanza termica (U) descrive la quantità di energia che attraversa un componente edilizio per unità di superficie e di differenza di temperatura.
Questi parametri, determinati su elementi omogenei, consentono di valutare la prestazione dei componenti edilizi in condizioni ideali. Nella realtà costruttiva, tuttavia, la continuità dell’involucro viene interrotta da giunzioni, cambi di materiale e nodi geometrici. In corrispondenza di tali discontinuità, la resistenza termica si riduce localmente e la trasmittanza aumenta, generando flussi termici più intensi rispetto alle superfici circostanti.
Il risultato è una prestazione complessiva dell’involucro che può discostarsi in modo significativo da quella prevista in fase di progetto.

Ponti termici: effetti sul comfort e sulla durabilità

Le conseguenze dei ponti termici non si limitano all’aumento delle dispersioni energetiche.
La riduzione delle temperature superficiali interne può determinare condizioni favorevoli alla formazione di condensa superficiale e interstiziale, con conseguente rischio di sviluppo di muffe e fenomeni di degrado dei materiali. Allo stesso tempo, si possono generare situazioni di discomfort termico localizzato, legate ad asimmetrie radianti o alla presenza di superfici più fredde rispetto all’ambiente circostante.
Si tratta di aspetti che incidono direttamente sulla qualità dell’ambiente indoor, sulla durabilità delle strutture e sulla rispondenza dell’edificio ai requisiti di comfort termo–igrometrico oggi sempre più richiesti dalla normativa.

UNI EN ISO 10211 e i metodi di calcolo avanzati

L’analisi dei ponti termici richiede strumenti in grado di rappresentare in modo realistico il comportamento dei nodi costruttivi.
In questo contesto, la norma UNI EN ISO 10211 introduce metodi di calcolo basati su simulazioni numeriche agli elementi finiti (FEM), che permettono di:

  • valutare la distribuzione dei flussi termici nei dettagli costruttivi;

  • determinare parametri specifici come la trasmittanza termica lineica (ψ);

  • analizzare le temperature superficiali interne ai fini della verifica del rischio di condensa.

L’impiego di tali strumenti consente di superare le semplificazioni dei modelli tradizionali e di avvicinare la valutazione teorica al comportamento reale dell’edificio, attraverso un modello matematico corredato da risultati in forma di isoterme e linee di flusso.

















Esempio di un angolo realizzato con un blocco cassero in legno e cemento con isolante interno - modellazione e risultati

Inquadramento legislativo: quando la valutazione dei ponti termici è richiesta

La valutazione dei ponti termici non rappresenta solo una buona pratica progettuale, ma è esplicitamente richiamata dal quadro normativo vigente.
In particolare:
  • il D.Lgs. 192/2005, che recepisce la Direttiva EPBD, stabilisce i criteri generali per la prestazione energetica degli edifici e demanda ai decreti attuativi la definizione delle metodologie di calcolo;
  • il D.M. 26 giugno 2015 (cosiddetto Decreto Requisiti Minimi) richiede che le verifiche energetiche siano condotte secondo le norme tecniche di riferimento, tra cui le UNI/TS 11300, che prevedono la valutazione del contributo dei ponti termici mediante calcolo analitico o numerico conformemente alla UNI EN ISO 10211 o alla UNI EN ISO 14683;
  • l’aggiornamento introdotto dal D.M. 28 ottobre 2025 (in vigore dal 3 giugno 2026) rafforza ulteriormente questo approccio, introducendo la valutazione esplicita dei ponti termici nell’edificio di riferimento per nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni e ristrutturazioni importanti di primo livello;
  • ai fini igro–termici, la verifica dell’assenza di rischio di condensa e muffa è richiamata in relazione alla UNI EN ISO 13788, con particolare attenzione ai nodi dell’involucro.
Alla luce di questo quadro, una valutazione puntuale dei ponti termici diventa un passaggio essenziale per la redazione della Relazione tecnica ex Legge 10, per le verifiche di rispetto dei requisiti minimi e per una corretta classificazione energetica dell’edificio.

Valutazione dei ponti termici: dalla progettazione alla posa in opera

Le criticità legate ai ponti termici emergono spesso nelle interfacce tra sistemi: attacco serramento–parete, connessioni tra elementi strutturali, discontinuità del cappotto.
Per questo motivo, la loro gestione non può essere demandata a una singola fase del processo, ma richiede un approccio integrato che coinvolga progettazione, produzione e posa in opera. Nella valutazione dei ponti termici, infatti, assumono un ruolo determinante anche le condizioni al contorno e le modalità di installazione reale dei sistemi.
La definizione di dettagli costruttivi efficaci e la loro corretta realizzazione rappresentano quindi elementi chiave per garantire la continuità delle prestazioni in opera.


 
Gli effetti dei ponti termici sull’involucro: muffa e condensa

I servizi offerti da Istituto Giordano

In questo contesto, l’Istituto, grazie al laboratorio di trasmissione del calore | Calcoli, è in grado di supportare progettisti, produttori e operatori del settore attraverso un insieme integrato di servizi tecnici, tra cui:

  • analisi numerica dei ponti termici mediante calcoli agli elementi finiti secondo UNI EN ISO 10211;

  • determinazione delle trasmittanze termiche lineiche (ψ) e delle temperature superficiali interne;

  • verifiche del rischio di condensa e muffa a supporto delle prescrizioni igro–termiche;

  • supporto alla progettazione dei dettagli costruttivi, con valutazione comparativa di soluzioni alternative.

L’integrazione tra metodi di calcolo avanzati e competenze di laboratorio consente di offrire un supporto concreto lungo l’intera filiera, dalla fase di sviluppo del prodotto fino alla verifica delle prestazioni in opera.
Un’analisi rigorosa dei ponti termici costituisce oggi uno strumento imprescindibile per progettare edifici più efficienti, confortevoli e conformi al quadro normativo vigente.