La definizione di “certificato” non è univoca e spesso con questo termine si identifica un documento rilasciato da ente terzo indipendente.
Nel settore dei
prodotti da costruzione, il termine
certificazione viene spesso utilizzato in modo indiscriminato per indicare semplici
prove di laboratorio su prodotti da costruzione eseguite secondo una norma tecnica. Questa confusione, ancora molto diffusa tra produttori, progettisti e operatori del mercato, può generare fraintendimenti tecnici ed errori nella comunicazione commerciale.
In questo articolo, con riferimento al settore dei prodotti da costruzione e alla documentazione a supporto della marcatura CE, chiariremo che cos’è una
prova di laboratorio, che cos’è una
certificazione di prodotto, quali sono le principali differenze e perché è importante utilizzare la terminologia più corretta.
Che cos'è una prova di laboratorio su un prodotto da costruzione
Una
prova di laboratorio consiste nell’esecuzione di uno o più test su un prodotto, effettuati secondo una
norma tecnica di riferimento (ad esempio EN, ISO, UNI), con l’obiettivo di
misurarne determinate prestazioni o caratteristiche.
Caratteristiche principali di una prova di laboratorio:
- riguarda un campione specifico del prodotto;
- viene eseguita secondo metodi di prova standardizzati;
- restituisce risultati misurabili (valori, classi, prestazioni);
- si conclude con un rapporto di prova;
- non comporta un giudizio di conformità complessivo del prodotto nel tempo.
Il laboratorio
non certifica il prodotto, ma attesta esclusivamente che
quel campione, in
quelle condizioni, ha mostrato determinate prestazioni secondo la norma applicata.
Che cos'è una certificazione di prodotto da costruzione
La
certificazione di prodotto è un processo strutturato e continuativo attraverso il quale un
organismo di certificazione indipendente valuta e attesta che un prodotto è
conforme a requisiti specifici definiti da: una norma tecnica, un regolamento, uno schema di certificazione.
Caratteristiche principali della certificazione di prodotto da costruzione
- riguarda il prodotto e il suo processo di fabbricazione;
- prevede prove di laboratorio, ma non si limita ad esse;
- include la valutazione del controllo di produzione del prodotto;
- comporta verifiche iniziali e sorveglianza periodica;
- si conclude con il rilascio di un certificato;
- ha validità nel tempo, subordinata al mantenimento delle condizioni verificate.
La certificazione implica quindi una
assunzione di responsabilità da parte dell’organismo di certificazione e può essere legato alle
prestazioni dichiarate oppure alla
conformità di un processo.
Perché non è corretto chiamare “certificazione” una prova di laboratorio
Utilizzare impropriamente il termine
certificazione quando si parla di sole prove di laboratorio può:
- creare ambiguità verso clienti e progettisti inducendo un uso improprio del prodotto;
- esporre l’azienda a contestazioni contrattuali o legali in quanto per alcuni prodotti è previsto uno strumento o l’altro a seconda delle caratteristiche o della destinazione di uso di un prodotto;
Non tutti i prodotti da costruzione possono essere certificati
Un aspetto spesso poco chiaro, ma fondamentale, è che
non tutti i prodotti da costruzione prevedono oggi la possibilità di marcatura CE e questa stessa non sempre prevede una
certificazione di prodotto.
In particolare, per alcuni prodotti
non esiste (ancora) una norma armonizzata ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011 (CPR), da poco sostituito dal Regolamento 3110/2024. In diversi casi esistono
solo norme tecniche di prova, utili a misurare le prestazioni, ma
non sufficienti per una marcatura CE; Per specifiche famiglie di prodotti non sono disponibili
schemi di certificazione riconosciuti.
In questi scenari, l’unica possibilità tecnica è spesso rappresentata da
prove di laboratorio sulle prestazioni, eseguite secondo norme di settore EN, UNI o ISO, che consentono al produttore di qualificare il prodotto dal punto di vista tecnico, pur in assenza di un obbligo o di una possibilità di certificazione andando a definire delle prestazioni da inserire ad esempio in una scheda tecnica.
Certificazione volontaria
Il produttore può scegliere di intraprendere un percorso di
marcatura o certificazione volontaria, basato su schemi volontari di certificazione di prodotto, marchi di qualità o protocolli prestazionali riconosciuti dal mercato.
Questi strumenti possono rappresentare un
importante valore aggiunto commerciale e competitivo, soprattutto in presenza di prodotti innovativi o non ancora pienamente normati, ma perché siano efficaci questi devono essere schemi basati a loro volta su norme o disciplinari condivisi.
Prove di laboratorio e certificazione dei prodotti da costruzione: non alternative ma complementari
È importante sottolineare che
prove di laboratorio e certificazione non sono in contrapposizione.
Al contrario, le
prove di laboratorio sono spesso
parte integrante del processo di certificazione; rappresentano uno
strumento fondamentale di sviluppo, qualificazione e controllo del prodotto e consentono al produttore di conoscere e migliorare le prestazioni prima di intraprendere un percorso certificativo.
Chiamare le cose con il loro nome non è solo una questione terminologica, ma di correttezza tecnica, normativa e commerciale.
- La prova di laboratorio misura una prestazione.
- La certificazione di prodotto attesta il mantenimento dei requisiti nel tempo.
Comprendere questa differenza consente alle aziende di comunicare in modo più chiaro, ridurre i rischi e valorizzare correttamente il proprio prodotto sul mercato.
Perché rivolgersi a Istituto Giordano
Istituto Giordano, un unico interlocutore per prove di laboratorio e certificazione di prodotto.
Affidarsi a soggetti diversi per prove di laboratorio e certificazioni può generare inefficienze, incoerenze documentali e fraintendimenti normativi.
Istituto Giordano opera sia come
laboratorio di prova accreditato sia come
organismo di certificazione accreditato, offrendo alle aziende un
punto di riferimento unico per:
- l’esecuzione delle prove di laboratorio sulle prestazioni dei prodotti;
- l’avvio di un percorso di certificazione di prodotto o processo, obbligatorio o volontario.
Questo approccio integrato consente di
ridurre i rischi di errori terminologici e documentali, ottimizzare tempi e costi e valorizzare il prodotto sul mercato in modo corretto e credibile.
Affidarsi a un ente che unisce competenze di laboratorio e certificazione consente di gestire correttamente sia gli obblighi normativi, quando presenti, sia le prove di laboratorio, trasformandoli in un concreto vantaggio tecnico e competitivo. Ovviamente esistono sempre delle eccezioni soprattutto a livello nazionale, anche per questo
affidarsi alla professionalità dei tecnici di Istituto Giordano è una buona soluzione.