CAM Edilizia: cosa prevede l’aggiornamento di prossima uscita sulla Certificazione del contenuto di riciclato, recuperato, sottoprodotto.

(Pubbl. 25/01/2021)
L’aggiornamento del CAM Edilizia di prossima uscita prevederà percentuali superiori del contenuto di materiale riciclato nei vari prodotti e citerà esplicitamente la certificazione basata sulla prassi UNI/PdR 88 tra i metodi di verifica applicabili.

Istituto Giordano S.p.A. ha ottenuto l’estensione dell’accreditamento, nello schema PRD, ai sensi della Prassi di Riferimento UNI PdR 88:2020 "Requisiti di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto, presente nei prodotti".
Questo significa che possiamo effettuare gli audit e rilasciare le certificazioni  ai produttori che devono dimostrare le percentuali del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto previste dal Cam Edilizia.

A quali prodotti è applicabile la certificazione?
A tutti i prodotti indicati nei decreti del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, già pubblicati e di futura pubblicazione, relativi ai criteri ambientali minimi (CAM), e/o indicati nel decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare delegato dall' art. 26 ter della Legge 28 giugno 2019 n. 58 (conversione in legge del "Decreto Crescita"); ad esclusione dei materiali e manufatti ottenuti dalla plastica (si rimanda per maggiori dettagli alle ns. Regole particolari RP015/CP).

Fasi e processi che il fabbricante deve tenere sotto controllo per ottenere la certificazione
In breve i diversi aspetti del processo produttivo che il fabbricante deve implementare e tenere sotto controllo per ottenere la certificazione del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto; dai  controlli in accettazione delle materie prime fino ai controlli sul prodotto finito sono:
1.    corretta identificazione dei prodotti, della loro composizione e dei valori dichiarati
2.    verifica dei materiali in ingresso
3.    definizione di una procedura aziendale per la determinazione del contenuto di riciclato/recuperato/sottoprodotto e del periodico autocontrollo del processo di produzione in fabbrica
4.    verifica della correttezza della metodologia di calcolo e dei valori dichiarati sulla base della composizione dei prodotti
5.    verifica dei valori effettivamente presenti nel prodotto risultante al termine del processo di fabbricazione, realizzate attraverso controlli eseguiti dall’organismo di certificazione direttamente nel sito produttivo

Cosa prevede il  CAM Edilizia (DM 11 Ottobre 2017)
Criteri comuni a tutti i componenti edilizi – Materia recuperata o riciclata
Attualmente il  CAM edilizia prevede che: “Il contenuto di materia recuperata o riciclata nei materiali utilizzati per l’edificio, anche considerando diverse percentuali per ogni materiale, deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati”. Di tale percentuale, almeno il 5% deve essere costituita da materiali non strutturali”.
Criteri specifici per i componenti edilizi
Il CAM edilizia prescrive  a seconda della tipologia di prodotti, delle percentuali ad hoc di contenuto di riciclato.

Cosa prevederà l’aggiornamento di prossima uscita?
Ad esempio, per i calcestruzzi per uso strutturale confezionati in cantiere e preconfezionati il contenuto di materiale riciclato (sul secco) deve essere di almeno il 5% sul peso del prodotto (inteso come somma delle singole componenti). Al fine del calcolo della massa di materiale riciclato va considerata la quantità che rimane effettivamente nel prodotto finale. Tale percentuale potrebbe, nella nuova revisione del DM, essere di almeno il 10%. La nuova revisione prevede tra le altre cose, una specifica percentuale di almeno il 30% sul peso (secco su secco) del prodotto (inteso come somma delle singole componenti) per calcestruzzi per usi non strutturali.
Nella bozza di DM in fase di aggiornamento (CAM Edilizia) un'altra novità interessante riguarda gli Isolanti Termici. Nello specifico, è stato introdotto  il "sottoprodotto"; i materiali isolanti devono essere costituiti da materiale riciclato o recuperato o sottoprodotti nelle quantità minime indicate in forma dettagliata nella tabella di cui al pag.fo 2.4.2.9 del Decreto 11 Ottobre 2017.

Per maggiori informazioni compila il form di richiesta oppure contatta la sezione di Certificazione prodotto.

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