I tecnici IG, ingegneri e geometri specializzati, rispondono.
Durante la riunione del Sector Group SG06 “Porte e Finestre”, che si è tenuta presso IFT di Rosenheim il 24 Novembre 2010, tra i vari argomenti discussi, è stato affrontato il problema se una portafinestra deve essere considerata porta o finestra.
Il quesito era stato sottoposta all’attenzione del SG06 dal laboratorio CSI di Bollate,che aveva fatto presente che in Italia, per determinare la trasmittanza termica delle porte finestre, alcuni laboratori utilizzano le dimensioni standard previste per le finestre, mentre altri laboratori impiegano quelle delle porte.
Il Sector Group SG06 ha affermato a larga maggioranza che, nella maggior parte dei casi, le porte finestre devono essere considerate finestre in quanto l’impiego previsto è il non frequente passaggio di persone.
Il prodotto viene considerato una porta nel caso che sia stato progettato per tale impiego e che il produttore dichiari che l’uso previsto é il passaggio pedonale. In questo secondo caso, per caratterizzare il prodotto è necessario fare riferimento alle metodologie previste per le porte.
Istituto Giordano concorda pienamente con l’interpretazione data dal SG06, poiché normalmente si tratta di componenti edilizi realizzati con lo stesso sistema di profili delle finestre, inoltre la norma EN 12519 definisce la “portafinestra” come “finestra alta come una porta che permette l’accesso o il passaggio”.
Ma analizziamo per ogni laboratorio coinvolto, la posizione adottata dai nostri tecnici.
LA TRASMITTANZA TERMICA.
Presso i laboratori IG, la trasmittanza termica di una portafinestra viene calcolata facendo riferimento alle dimensioni standard delle finestre riportate al punto 4.12 della tabella E1della EN14351-1.
In particolare i tecnici IG utilizzano la dimensione maggiore, pari a 1,48 (+25%) m x2,18 (+/- 25%) m, poiché ritengono che sia più rappresentativa per questa tipologia di prodotto, rispetto alla dimensione minore, pari a 1,23 (+/-25%) m x 1,48 (-25%) m, riportata nella stessa tabella. La norma EN 14351 stabilisce che la dimensione minore si applica ai serramenti di area inferiore o uguale a 2,3 m2, mentre la dimensione maggiore si applica ai serramenti di area superiore a 2,3 m2.
Secondo i tecnici IG, le dimensioni standard citate si applicano “a parità di numero di ante”.
Variando il numero di ante si possono applicare a qualunque dimensione, purché la percentuale di telaio non aumenti (ovvero la larghezza delle ante non diminuisca rispetto a quella di partenza). In questo criterio generale di estensione si è ipotizzato che la trasmittanza termica del telaio (comprensiva del contributo della canalina della vetrata isolante) sia superiore a quella del vetrata.
Utilizzando il criterio generale di estensione sopra descritto, è possibile valutare la trasmittanza termica anche di serramenti di area inferiore a 2,3 m2, senza necessariamente ricorrere alla dimensione inferiore (1,23x1,48).
Si fa presente, tuttavia, che il problema della scelta delle dimensioni standard sta assumendo sempre minore importanza, poiché, per valutare le dispersioni termiche degli edifici, è necessario fornire il valore di trasmittanza termica del serramento nelle sue dimensioni effettive. Le dimensioni standard possono essere impiegate nella marcatura CE e nella agevolazioni fiscali mentre non sono applicabili per verificare la rispondenza ai limiti previsti dalla legislazione sul risparmio energetico.
LA DURABILITA' MECCANICA.
Una importante conseguenza della interpretazione del SG06 riguarda la classificazione della durabilità meccanica (cicli di apertura e chiusura). Infatti la norma EN 12400 per le finestre prevede 3 livelli, fino ad un numero massimo di 20 mila cicli, mentre nel caso delle porte sono previsti ulteriori 5 livelli di durabilità meccanica fino al livello 8, corrispondente a un milione di cicli.
Il minore numero di livelli (e di cicli) previsto per le finestre (e quindi per le portefinestre) trova la sua giustificazione nel fatto che lo scopo principale di questi prodotti non è il passaggio delle persone.
LE CARATTERISTICHE ACUSTICHE.
Un' ulteriore vantaggio nel considerare le porte finestre come finestre lo ritroviamo nella determinazione delle caratteristiche acustiche.
Infatti se la portafinestra fosse considerata una porta si avrebbero due conseguenze negative:
- non sarebbe possibile stimare teoricamente il potere fonoisolante a partire da quello del vetro installato, utilizzando le tabelle presenti nell’appendice B della norma di prodotto UNI EN 14351-1, dedicate alle sole finestre e non alle porte;
- sarebbero cambiati i criteri di estendibilità dei risultati acustici, in particolare per quanto riguarda la dimensione:
Per le finestre la norma afferma che:
- A tutte le finestre aventi superfici di area uguale o inferiore rispetto a quella del serramento campione e a tutte le finestre aventi superfici di area superiore fino al +50% della superficie del serramento campione: si estendono i risultati incondizionatamente:
- A tutte le finestre aventi superfici di area compresa tra il +50% e il 100% della superficie del serramento campione: si estendono i risultati purché si applichi una correzione di -1 dB all'indice di valutazione del potere fonoisolante RW del campione.
- A tutte le finestre aventi superfici di area compresa tra il +100% e il +150% della superficie del serramento campione: si estendono i risultati purché si applichi una correzione di -2 dB all'indice di valutazione del potere fonoisolante RW del campione
- A tutte le finestre aventi superfici di area superiore al +150% della superficie del serramento campione: si estendono i risultati purché si applichi una correzione di -3 dB all'indice di valutazione del potere fonoisolante RW del campione.
Per le porte la norma cita la dimensione minima del campione pari a 0,9 m x 2,0 m senza nessun altro commento
Il fatto poi che le porte finestre siano inserite nel novero delle finestre, non significa che debbano essere testate acusticamente con le dimensioni consigliate per le finestre e cioè 1230 x 1480 mm, poiché la norma permette di impiegare altre dimensioni che siano più rappresentative per il prodotto in esame.
Ai nostri clienti i tecnici IG consigliano campioni con una larghezza di almeno 1230 mm ed una altezza di almeno 2000 mm.
PROVE ARIA, ACQUA E VENTO.
Per quanto riguarda le PROVE AMBIENTALI (Aria Acqua Vento), non vi sono differenze di approccio tra le finestre e le porte, poiché il criterio generale è quello di testare il prodotto più grande e di estendere i risultati ai prodotti più piccoli. Nel caso che la traversa inferiore della portafinestra sia diversa dalla finestra, i tecnici IG suggeriscono di testare entrambi i prodotti nelle dimensioni di produzione maggiori.