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I CONTROLLI STRUTTURALI SULL'OSPEDALE DI AGRIGENTO HANNO STABILITO CHE IL CEMENTO E' DEPOTENZIATO

 


AGRIGENTO: IL NUOVO OSPEDALE RISCHIA LA CHIUSURA A CAUSA DEL CEMENTO FRAGILE.

Le conclusioni dei periti della Procura sulla struttura inaugurata 5 anni fa dopo 20 di lavori. Indagati in 22.
Si ipotizza che per costruire il nuovo ospedale di Agrigento sarebbe stato uti­lizzato calcestruzzo depoten­ziato.
Il San Giorvanni di Dio è una bellissima struttura che apparentemente nasconde bene le problematiche statiche riguardanti travi e pilastri, ovvero la percentuale di sabbia troppo elevata nell'impasto del cemento, tanto da far temere per la sua stabilità, soprattutto in caso di terremoto. Questa la con­clusione a cui sono giunti i periti nominati dalla Procura che da mesi indaga sull’ospe­dale inaugurato in contrada «Consolida» appena cinque anni fa.

I consulenti, alcuni mesi fa aveva­no già consegnato una prima relazione. Ma di recente han­no ultimato il loro lavoro giungendo ad una conclusio­ne estremamente drastica: «La struttura dovrebbe esse­re dichiarata inagibile e dun­que non idonea ad ospitare malati e personale sanitario».

In pratica, secondo i tecnici, la costruzione sarebbe «fragi­le» tanto da richiedere l’im­mediata chiusura.Ma il San Gio­vanni di Dio di Agrigento non è un piccolo ospedale ed ha una capienza di oltre 400 posti letto. Non è dunque faci­le immaginare le conseguen­ze di una chiusura che fino a qualche mese fa tutti esclude­vano. Sono proprio i risultati  dei carotaggi che non lascia­no spazio a dubbi. La cosid­detta «resistenza alla com­pressione » dei campioni pre­levati è risultata di gran lun­ga inferiore rispetto a quanto indicato nel progetto. E que­sto proprio per la scarsa quan­tità di cemento. Un riscontro tecnico che aggraverebbe la posizione del direttore dei la­vori e dei tecnici.

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