Roma - Domenica 9 maggio si terrà la 1a Festa Nazionale della Bicicletta. L’appuntamento, che avrà una cadenza annuale, è stato presentato e promosso dal Ministero dell’Ambiente per sottolineare come possa concretamente realizzarsi una mobilità alternativa ed ecocompatibile. Molti i Comuni coinvolti nell’iniziativa da nord a sud.
Una giornata di festa senza però dimenticare la sicurezza. L’Uni – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – infatti, ricorda che esistono norme europee sulla qualità e la sicurezza delle biciclette e di alcuni importanti accessori.
Sicura, stabile, resistente e facilmente identificabile dal consumatore da un’apposita etichetta: sono queste le principali caratteristiche della “bicicletta europea a norma” che deve essere progettata e costruita secondo le norme europee UNI EN che definiscono i requisiti di sicurezza e i parametri costruttivi, destinati ai produttori di • biciclette da città e da trekking • biciclette da ragazzo • mountain bike • biciclette da corsa.
Tali norme si rivelano quindi fondamentali per la fabbricazione delle biciclette disciplinando i metodi di prova da applicare sia alla bici completa sia ai singoli componenti, al fine di valutarne la resistenza e le caratteristiche.
Ecco alcuni esempi di prove e requisiti per garantire la sicurezza e le prestazioni delle biciclette “a norma”: Prove di fatica dei telai - Requisiti speciali per i telai e le forcelle ammortizzati - Prove di resistenza delle selle - Stabilità dello sterzo - Prove su strada - Prestazioni di frenata - Biciclette pieghevoli - Sicurezza e resistenza degli elementi di fissaggio - Bordi taglienti - Istruzioni a cura del fabbricante.
Per identificare le biciclette “a norma” è sufficiente verificare che sul telaio ci sia la marcatura EN 14764 (biciclette da città e da trekking)
EN 14765 (biciclette da ragazzo)
EN 14766 (mountain bike)
EN 14781 (biciclette da corsa).
PER PEDALARE SICURI ANCHE IN COMPAGNIA DEI PIÙ PICCOLI (dai 9 mesi ai 5 anni) è necessario munirsi di un seggiolino sicuro, ovvero dotato dei seguenti requisiti, definiti dalla norma UNI EN 14344:
i seggiolini vengono classificati in base al peso del bambino e al loro posizionamento: da 9 a 22 kg è la capacità di trasporto di quelli montati dietro il ciclista, da 9 ad un massimo di 15 kg è quella per i seggiolini montati tra manubrio e sella; le estremità, gli angoli, le sporgenze devono essere arrotondate, ripiegate o protette con un rivestimento in plastica o similare per evitare il rischio di ferite; attenzione va anche prestata alle parti piccole componenti il sedile, che non devono essere staccate e ingerite dai più piccoli. Per identificare il prodotto “a norma” si deve cercare la marcatura: il seggiolino deve riportare ben visibili il numero della norma EN 14344, le informazioni generali relative al peso massimo del bambino che può essere trasportato, il nome o il marchio del fabbricante, la data e il mese di fabbricazione.
La Commissione Lavori Pubblici del Senato nei giorni scorsi ha approvato un emendamento al disegno di legge sulla sicurezza stradale per introdurre l’obbligo del casco per i ciclisti. I “caschi sicuri” sono quelli conformi alla norma tecnica europea UNI EN 1078, e hanno le seguenti caratteristiche: - sono leggeri, ventilati, facili da mettere/togliere, utilizzabili con gli occhiali, rivestiti internamente con materiali non irritanti; non limitano la capacità uditiva; - garantiscono che l’ampiezza del campo visivo sia almeno pari a 210° in orizzontale, 25° verso l’alto e 45° verso il basso; - hanno il sottogola largo almeno 1,5 cm per evitare il rischio di taglio e di strangolamento.
Infine se si lascia la bicicletta in un luogo incustodito è importante avere un buon lucchetto: la norma UNI EN 15496 specifica i requisiti prestazionali e descrive i metodi di prova per la resistenza, la sicurezza, il funzionamento e la corrosione dei lucchetti (sia quelli classici rimovibili sia quelli montati permanentemente sulla bicicletta). Il lucchetto “a norma” deve superare prove di torsione, di durabilità, di resistenza del meccanismo di chiusura, di solidità della chiave, di resistenza alla manomissione con utensili.
I DIECI COMANDAMENTI DELLA SICUREZZA IN BICI
(fonte: FIAB Federazione italiana Amici della Bicicletta)
- Buona norma è considerarsi alla pari di tutti gli altri mezzi circolanti. Hai gli stessi diritti e doveri. Evita incertezze, soggezioni e senso di inferiorità: sono causa di manovre incomprensibili agli altri veicoli perciò a volte pericolose.
- Indossa il casco quando opportuno: protegge la parte più preziosa di te stesso. È particolarmente raccomandato ai più piccoli.
- Controlla costantemente il perfetto funzionamento dei freni, delle luci (anteriori e posteriori), dei catadiottri (posteriori e laterali su ruote e pedali), del campanello e dei pneumatici della tua bicicletta.
- Invia segnali precisi e con buon anticipo agli altri utenti della strada: usa il braccio teso per segnalare una svolta, ma soprattutto quando ti sposti al centro della strada per superare auto parcheggiate; usa il campanello: scegline uno molto rumoroso che possa essere udibile a distanza.
- Sii sempre vigile nel traffico:
- cerca di prevenire le manovre degli altri veicoli stabilendo un contatto visivo con i guidatori e assicurandoti che ti abbiano visto;
- tieni sotto controllo, con la “coda dell’occhio” o con l’udito, anche ciò che avviene alle tue spalle;
- non distrarti con cuffie, iPod, cellulare.
- In un incrocio semaforizzato “difficile” puoi svoltare a sinistra anche in due tempi: attraversa l’incrocio stando sulla destra, attendi il verde nell’altra direzione e prosegui. Non passare mai con il semaforo rosso.
- Cerca di non percorrere strade dissestate o molto trafficate: preferisci se possibile un percorso più lungo ma sicuro. Ogni volta che condividi degli spazi con i pedoni non dimenticare che anche loro, proprio come te, sono utenti deboli della strada: presta loro attenzione e non spaventarli.
- Una rotonda può essere più pericolosa di un incrocio! Quando sei in prossimità del ramo d’uscita e intendi rimanere nell’anello, devi assolutamente alzare il braccio sinistro per comunicare la tua direzione di marcia!
- Renditi sempre ben visibile. Più sei visibile, meglio previeni gli incidenti. Di sera le luci sono obbligatorie. Se la tua bicicletta ne è sprovvista, basta agganciare dei led luminosi a batteria. Di sera indossa qualcosa di fluorescente. Tieniti a distanza dai mezzi pesanti come furgoni, autocarri, autobus: spesso non ti vedono.
- Attenzione!
- alle rotaie: la tua ruota può incastrarsi dentro e farti cadere. Passaci sopra di traverso, con un angolo di almeno 30°, senza frenare bruscamente quando piove;
- ai veicoli parcheggiati con qualcuno alla guida, il quale potrebbe aprire la portiera o muoversi in quel momento;
- agli scooter e ai motorini, che spesso superano a destra.
(Punto UNI Rimini)
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