DEVI ASSUMERE IL RUOLO DI DIRETTORE TECNICO DI STABILIMENTO DI UN CENTRO DI TRASFORMAZIONE DELL'ACCIAIO?
Il 30 giugno 2009 è scaduto il periodo transitorio del D.M. 14 gennaio 2008 per mettersi in regola con le Nuove Norme Tecniche per i Centri di trasformazione (Presagomatori c.a. - Officine di lavorazione Carpenteria metallica). Per essere in regola vi sono alcune prescrizioni del Servizio Tecnico Centrale tra le quali la nomina del Direttore di Stabilimento con comprovata esperienza.
Istituto Giordano organizza un corso "esperto di settore" per rilasciare l'attestato di qualifica "Direttore Tecnico di stabilimento - Istituto Giordano". Il corso è a carattere volontario.
DIRETTORE TECNICO CENTRI DI TRASFORMAZIONE
Presagomatori c.a./Carpenteria metallica
(secondo D.M. 14/01/2008 cap. 11.3.1.7. e 11.3.4.5).
Data: 24 settembre 2010
Luogo: Sala Corsi Planetario - Bellaria (RN)
Segreteria organizzativa:
Maria Piccolo / Edoardo Serretti
Tel. 0541 322 321
email: formazione@giordano.it
COME CAPIRE SE SI E' UN CENTRO DI TRASFORMAZIONE?
Si definisce Centro di trasformazione un impianto esterno alla fabbrica e/o al cantiere, fisso o mobile, che riceve dal produttore di acciaio elementi base (barre o rotoli, reti, lamiere o profilati, profilati cavi, ecc…) e confeziona elementi strutturali direttamente impiegabili in cantiere, pronti per la messa in opera o per successive lavorazioni.
- Esempio di chi RIENTRA tra i presagomatori C.A. Coloro che ricevono il tondino all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile e lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) rientrano nella definizione di Centro di trasformazione.
- Esempio di chi NON RIENTRA tra i presagomatori C.A.
Coloro che ricevono direttamente in cantiere il tondino e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) non rientrano nei Centri di trasformazione.
- Esempio di chi RIENTRA tra le officine di carpenteria metallica
Coloro che ricevono profili e/o lamiere all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile e lo lavorano (tagliano, calandrano, saldano, assemblano…) per la produzione di lamiere grecate e profilati formati a freddo, i centri di prelavorazione di componenti strutturali, le officine di produzione di carpenterie metalliche, le officine di produzione di elementi strutturali di serie (es. strutture portanti, scale esterne di emergenza, ecc…) e le officine per la produzione di bulloni e chiodi, rientrano nella definizione di Centro di trasformazione. - Esempio di chi NON RIENTRA tra le officine di carpenteria metallica
Coloro che ricevono direttamente in cantiere i profili e/o le lamiere e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, calandrano, saldano, assemblano…) non rientrano nella definizione di Centri di trasformazione. Non rientrano neppure coloro che costruiscono ringhiere, parapetti, scale metalliche da interno, scale a chiocciola ecc…, o comunque tutte le opere non strutturali
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