Come si può capire se si è un Centro di Trasformazione?
Si definisce Centro di trasformazione un impianto esterno alla fabbrica e/o al cantiere, fisso o mobile, che riceve dal produttore di acciaio elementi base (barre o rotoli, reti, lamiere o profilati, profilati cavi, ecc…) e confeziona elementi strutturali direttamente impiegabili in cantiere, pronti per la messa in opera o per successive lavorazioni.
- Esempio di chi RIENTRA fra i presagomatori C.A.
Coloro che ricevono il tondino all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile e lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) rientrano nella definizione di Centro di trasformazione.
- Esempio di chi NON RIENTRA fra i presagomatori C.A.
Coloro che ricevono direttamente in cantiere il tondino e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) non rientrano nella definizione di Centri di trasformazione.
- Esempio di chi RIENTRA fra le officine di carpenteria metallica:
Coloro che ricevono profili e/o lamiere all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile e lo lavorano (tagliano, calandrano, saldano, assemblano…) per la produzione di lamiere grecate e profilati formati a freddo, i centri di prelavorazione di componenti strutturali, le officine di produzione di carpenterie metalliche, le officine di produzione di elementi strutturali di serie (es. strutture portanti, scale esterne di emergenza, ecc…) e le officine per la produzione di bulloni e chiodi, rientrano nella definizione di Centro di trasformazione.
- Esempio di chi NON RIENTRA fra le officine di carpenteria metallica:
Coloro che ricevono direttamente in cantiere i profili e/o le lamiere e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, calandrano, saldano, assemblano…) non rientrano nella definizione di Centri di trasformazione.
Non rientrano neppure coloro che costruiscono ringhiere, parapetti, scale metalliche da interno, scale a chiocciola ecc…, o comunque tutte le opere non strutturali.