. Si tratta di una
contro le contraffazioni, i rischi e le pericolosità che bambole, peluche e qualsiasi altro gioco possono essere per i piccoli utilizzatori.
“Non comprare giocattoli senza marchio CE”, il quale “garantisce la compatibilità con gli standard Ue e il rispetto delle norme a tutela dei bambini” afferma il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani che, assieme ai vicepresidenti del parlamento Europeo Gianni Pittella e Roberta Angelilli, sono i promotori dell’iniziativa sopracitata.
I giocattoli devono essere fabbricati a regola d’arte in materia di sicurezza e possono essere immessi sul mercato solo se non compromettono la sicurezza e/o la salute degli utilizzatori in considerazione del comportamento abituale dei bambini. Con l’apposizione del marchio CE si presume la conformità ai requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa.
Nel solo
anno 2010 la Guardia di Finanza ha sequestrato e ritirato dalla distribuzione
quasi 9 milioni di giocattoli potenzialmente pericolosi e 10 milioni di oggetti contraffatti di varia tipologia.
Privi di conformità europea sono stati scovati anche altri materiali, come dispositivi medici (cerotti, balsami, unguenti), materiale di sicurezza sui luoghi di lavoro (quali guanti, scarpe, occhiali di protezione, caschetti etc.), puntatori laser.
Ora che siamo a ridosso del capodanno, la Polizia di Stato sta proseguendo i controlli anche dei prodotti pirotecnici, altra tipologia di articoli di ampia produzione ed importazione cinese che includono un numero elevatissimo di petardi e fuochi d’artificio “fuori norma”.
Presso l’
Istituto Giordano, attraverso la sua struttura di tipo multidisciplinare,
si eseguono tutte le prove e analisi sui giocattoli per la verifica dei requisiti fisico-meccanici (UNI EN 71-1), chimici e di tossicità (UNI EN 71-3, UNI EN 71-9), elettrici (EN 50088) e di infiammabilità (UNI EN 71-2) come previsto dalle norme armonizzate.
ATTENZIONE
Anche lo stesso marchio CE può essere oggetto di contraffazione.
La Comunità Europea, per far fronte a tali truffe, ha deciso in modo inequivocabile la forma e le dimensioni del Marchio CE.
La forma corretta del Marchio CE è quella che vi riportiamo qui sotto (fig.1), nella quale la C e la E sono ricavate da due cerchi che si compenetrano, come si può notare nella costruzione del marchio (fig.2).
Qui sotto, invece, vi riportiamo 3 casi in cui il marchio CE è stato distorto.
La figura 3 rappresenta la tipologia che solitamente viene utilizzata per trarre in inganno i consumatori europei: tale simbolo significa "China export" e non come nel caso della giusta figura 1 "Comunità europea".
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