Bruxelles 16 giugno 2011. La Commissione europea ha sollecitato la Germania a cambiare le regole e le prassi vigenti (Bauregellisten) in merito ai prodotti da costruzione che impongono attualmente requisiti addizionali ai prodotti coperti da norme armonizzate europee e recanti la marcatura CE. Tali requisiti addizionali violano le regole del mercato unico dell'UE.
La richiesta dell'Unione si configura quale parere motivato complementare in forza delle procedure di infrazione dell'UE e
intende agevolare il libero scambio dei prodotti da costruzione nell'intero mercato unico dell'UE.
Le autorità tedesche impongono spesso un'approvazione preventiva e ulteriori certificazioni, quali il marchio tedesco Ü (“Ü-Zeichen”), per i prodotti da costruzione che già soddisfano tutti i requisiti prescritti come comprovato dalla marcatura CE.
Di conseguenza, i prodotti da costruzione recanti marcature CE di altri Stati membri si vedono spesso negare l'accesso al mercato tedesco. La legislazione tedesca nel merito non viene inoltre aggiornata con sufficiente frequenza per assicurare ai fabbricanti un'adeguata certezza del diritto in relazione ai requisiti che si applicavano ai prodotti da costruzione.
ContestoQuesto caso è trattato assieme a un altro caso analogo risalente al 2004. Nel 2007, successivamente alle discussioni tra i servizi della Commissione e le autorità tedesche, si sono proposte delle soluzioni che coprivano certi aspetti del problema. In particolare si è suggerita una procedura che conferiva agli
Stati membri la possibilità di chiedere che una norma armonizzata europea, prima che venisse pubblicata, includesse i metodi per determinare tutte le caratteristiche essenziali di un prodotto quali prescritte dai regolamenti nazionali evitando così di ricorrere alla pesante procedure di obiezione formale prevista all'articolo 5, paragrafo 1, della direttiva sui prodotti da costruzione (direttiva 89/106/CEE). Ciò rappresenta un modo agevole per assicurare che le norme armonizzate coprano tutti i bisogni regolamentari dello Stato membro evitando così le situazioni in cui gli Stati membri chiedono che un prodotto proveniente da un altro paese debba soddisfare requisiti addizionali.
Alcuni requisiti addizionali imposti dalla Germania in relazione ai prodotti da costruzione che già recano la marcatura CE
continuano però a costituire una violazione della direttiva sui prodotti da costruzione. Un parere motivato (riguardante i casi 2004/5116 e 2005/4743) è stato inviato il 17/10/2008 alla Germania chiedendole di modificare le sue prassi e la sua legislazione al fine di allinearle, de jure e de facto, alla normativa dell'UE.
La Germania continua però a venir meno a tale obbligo.Il parere motivato complementare inviato dalla Commissione indica chiaramente il motivo per cui la Germania deve modificare la propria legislazione e le proprie prassi relative alle norme per i prodotti da costruzione.
Le norme armonizzate europee definiscono i metodi e i criteri per valutare la resa dei prodotti da costruzione in relazione alle loro caratteristiche essenziali in modo da rimuovere gli ostacoli tecnici agli scambi dei prodotti da costruzione.
(Fonte: European Commission - Press release)