Prove acustiche su componenti destinati al nuovo grattacielo Intesa San Paolo a Torino

E' stato inaugurato a Torino il 10 Aprile 2015 il grattacielo Intesa Sanpaolo. Progettata da Renzo Piano, la torre è l’edificio torinese più alto dopo la Mole Antonelliana.
All’interno di questo ambizioso progetto il Laboratorio di Istituto Giordano  è stato interpellato per testare alcuni componenti destinati ad avere un ruolo importante nella determinazione del comfort acustico.
Nello specifico sono stati sottoposti a prova in camera riverberante:
- Il sistema a “doppia pelle” che riveste le facciate est e ovest. 12.600  lamelle di vetro orientabili motorizzate, progettate realizzate ed installate dal Gruppo Permasteelisa, che si aprono e si chiudono per garantire la giusta ventilazione in estate e il massimo isolamento termico in inverno.  
- Le poltrone della sala conferenze polifunzionale e flessibile, progettate e realizzate da Poltrona Frau . La sala può ospitare fino a 364 persone e si può trasformare a seconda delle necessità in sala espositiva, sala per concerti o spettacoli.
Caratteristiche tecniche dell’impianto di prova
La camera riverberante dell’Istituto Giordano, conforme alle norme UNI EN ISO 3741:2010 e UNI EN ISO 354:2003 , ha la forma di un parallelepipedo per un volume di quasi 220 m3; l’omogeneità del suono al suo interno è assicurata da diffusori in legno appesi al soffitto, mentre un’apertura tecnica laterale consente la connessione ad allestimenti di prova esterni alla camera riverberante stessa.
Un sistema di movimentazione automatico dell’asta microfonica, un doppio accesso e la presenza di una uscita acusticamente silenziata sul soffitto rendono la camera riverberante estremamente flessibile ai vari tipi di prova che in essa possono essere eseguiti.
LEGENDA 
 
La prova sul sistema a “doppia pelle”
Oggetto della prova è stata la misurazione in laboratorio del rumore generato dal passaggio dell’aria attraverso la pelle esterna della facciata.  Il campione è costituito da una porzione rappresentativa, finalizzata alla valutazione dell’impatto acustico, composta da struttura in acciaio e lamelle in vetro orientabili. In mancanza di un preciso riferimento normativo è stata elaborata una procedura specifica e le prove sono state eseguite ispirandosi alle UNI EN ISO 7235:2009 e UNI EN ISO 5135:2003 impiegate per la determinazione della rumorosità di accessori aeraulici, mentre le misurazioni in camera riverberante sono state eseguite in accordo con la norma UNI EN ISO 3741:2010.
Allestimento di prova in camera riverberante
Il campione è stato collocato nell’apertura di prova della camera riverberante avente dimensioni 2000 X 2400 mm. Nella modalità di installazione in verticale, il campione, grazie a n. 2 perni, inferiore e superiore, ruota attorno al suo asse di simmetria verticale, mentre nella modalità di installazione in orizzontale, il campione poggia su n. 2 supporti centrali in laterizio e su blocchi in cemento e travetti in legno agli estremi.
Indipendentemente dalla sua configurazione geometrica, il campione è sempre completamente investito dal flusso d’aria per effetto di n. 2 canali in legno multistrato, spessore 30 mm, disposti a ridosso dell’apertura di prova, sia sul lato esterno che su quello interno alla camera riverberante.
 In particolare, l’installazione di prova è costituita da un ventilatore centrifugo, che aspira aria dall’ambiente esterno e la invia ad un silenziatore con setti in lana minerale; tramite un raccordo e una curva, l’aria viene poi convogliata in una canalizzazione rettilinea, munita di filtro modale, che la immette in camera riverberante impattando contro il campione. L’aria fuoriesce dalla camera riverberante tramite n. 2 aperture silenziate, una disposta sul solaio della camera e una sulla parete opposta a quella in cui è installato il campione.
 Fig.1  Campione in verticale all'interno della camera riverberanteFig.2Campione in orizzontale all'interno della camera riverberante
 Fig.3  Allestimento della prova all'esterno del laboratorioFig.4Allestimento di prova all'esterno della camera riverberante
          
La prova sulle poltrone dell’auditorium       
Oggetto della prova è stata la misura in camera riverberante del coefficiente di assorbimento acustico secondo la norma UNI EN ISO 354:2003 delle poltrone destinate all'auditorium.
Per espressa richiesta dei progettisti acustici della sala, alla prova eseguita secondo la procedura classica che prevede l’allestimento delle poltrone in piano con le poltrone disposte in piano, è stata affiancata una ulteriore prova con le poltrone disposte su una gradonata, al fine riprodurre la reale installazione in opera e quindi l’effettivo campo sonoro dell’auditorium, al di là delle simulazioni dello stesso effettuate tramite software predittivi.
Il campione, quindi, costituito da n. 20 poltrone, distribuite su 4 file, è stato sottoposte a prova nelle configurazioni riportate nella tabella seguente:
 ConfigurazionePosizione del campioneCondizione del campione
 G/N Poltrone disposte su "gradonata" Poltrone non occupate da persone
 G/O Poltrone disposte su "gradonata" Poltrone occupate da persone
 P/N Poltrone disposte "in piano" Poltrone non occupate da persone
 P/O Poltrone disposte "in piano" Poltrone occupate da persone
Allestimento di prova in camera riverberante
Le poltrone sono state fissate a pedane in legno, connesse a gradonate realizzate con pannelli in legno aventi una  massa superficiale tale da risultare fonoriflettenti.
Sia su gradonata che in piano, allo scopo di definire la superficie assorbente, il campione è stato collocato in un angolo della camera riverberante e delimitato sui n. 2 lati liberi da barriere in legno multistrato di betulla come riportato nelle foto seguenti.
 Fig. 5Configurazione G/N Fig. 6Configurazione G/O
 Il laboratorio di Acustica e Vibrazioni: riconoscimenti e accreditamenti.
L’attività sperimentale  è caratterizzata dall’utilizzo di strumentazione ad elevato contenuto tecnologico e da uno staff di tecnici qualificati, dotati di esperienza decennale nel settore  ed in possesso della qualifica di "tecnico acustico competente" secondo legge quadro n. 447 del 26 Ottobre 1995.
Vengono seguiti in maniera rigorosa i criteri suggeriti dai principali enti normativi internazionali quali UNI, EN, ISO, DIN, NF, BSI, ASTM e lo staff partecipa a numerosi gruppi di lavoro della commissione acustica dell'UNI.
Il laboratorio è socio effettivo dell’Associazione Italiana di Acustica (AIA) e dell'Associazione Nazionale per l'isolamento termico e acustico (ANIT) ed è inserito nell’elenco dei laboratori notificati dalla commissione europea per le prove iniziali di tipo ai fini del rilascio del marchio CE per la direttiva sui prodotti da costruzione (CPD). Ha conseguito l’accreditamento ACCREDIA (LAB N°0021) per le misure di laboratorio riguardanti il fonoassorbimento e l’isolamento acustico aereo e di calpestio, certificante la conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura”.  
Per informazioni e preventivi visita la pagina dedicata al laboratorio
 Fig. 7 Configurazione P/O