Raffaello Dellamotta
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Raffaello Dellamotta
Tel. 0541 322.234
E-mail r.dellamotta@giordano.it

Centri trasformazione acciaio


Si definisce Centro di trasformazione un impianto esterno alla fabbrica e/o al cantiere, fisso o mobile, che riceve dal produttore di acciaio elementi base (barre o rotoli, reti, lamiere o profilati, profilati cavi, ecc…) e confeziona elementi strutturali direttamente impiegabili in cantiere, pronti per la messa in opera o per successive lavorazioni. (Estratto dalla Normativa Tecnica del D.M. 14 gennaio 2008).
 
Centri di presagomatura c.a.
Esempio di chi RIENTRA:
  • Coloro che ricevono il tondino all’esterno di un cantiere, in un impianto che può essere fisso o mobile e lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) rientrano nella definizione di Centro di trasformazione.
Esempio di chi NON RIENTRA:
  • Coloro che ricevono direttamente in cantiere il tondino e all’interno di questo cantiere lo lavorano (tagliano, piegano, legano, assemblano…) non rientrano nella definizione di Centri di trasformazione.

Officina di lavorazione carpenteria metallica
Dal 1° luglio 2014, gli operatori del settore carpenteria metallica, debbono essere in possesso della certificazione CE ai sensi del Regolamento UE 305/2011, rispettando la norma armonizzata EN 1090-1. Solo coloro che effettuano lavorazioni con palancole metalliche (che non rientrano nella citata norma EN) hanno l’obbligo di farsi attestare come Centri di trasformazione.

COSA FARE PER METTERSI IN REGOLA SE SI E' UN "CENTRO DI TRASFORMAZIONE"?
  1. Avere un sistema di gestione della qualità UNI EN ISO 9001 certificato da parte di un Organismo terzo indipendente, che opera in coerenza con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021.
  2. Nominare il Direttore Tecnico dello stabilimento che opererà secondo il disposto dell’art. 64, comma 3, del DPR 380/01.
  3. Dichiarare al Servizio Tecnico Centrale la propria attività.
Il STC attesterà poi l’avvenuta presentazione della dichiarazione di cui sopra.
 
ISTITUTO GIORDANO E' IN GRADO DI SUPPORTARE TUTTE LE ATTIVITA' RICHIESTE PER ESSERE IN REGOLA
In qualità di Ente di Certificazione, Formazione e Laboratorio di prova può:
  1. Certificare le Aziende del settore 17 (centri di trasformazione) ai sensi della UNI EN ISO 9001 per la gestione della Qualità, come richiesto dal Decreto;
  2. Certificare l'Azienda in conformità ai requisiti di qualità per la saldatura definiti dalla norma UNI EN ISO 3834;
  3. Certificare l’Azienda con il controllo di produzione in fabbrica ai sensi della norma EN 1090-1;
  4. Rilasciare, secondo le varie necessità, il patentino per saldatori, le qualifiche di procedura di saldatura, effettuare prove di laboratorio e/o in sito e relative qualifiche di procedimenti, processi di saldatura.
  5. Formazione ed istruzione per i Direttori Tecnici ed i coordinatori delle saldature;
  6. Affiancare la fase relativa alla Procedura di Qualificazione e svolgere tutti i test richiesti dal Decreto;
  7. Prove di laboratorio meccaniche, geometriche e chimiche su tondini in c.a. e/o profili metallici.
 
L'ATTESTAZIONE COME CENTRO DI TRASFORMAZIONE E’ ROGATA DAL SERVIZIO TECNICO CENTRALE DEL C.S.LL.PP.
Dirigente Responsabile del Procedimento:
Ing. Marco Panecaldo, Divisione III del STC
E-mail: consup.stc@mit.gov.it


AZIENDE ATTESTATE COME CENTRO DI TRASFORMAZIONE
  • Bulloni e chiodi
  • Centri di presagomatura c.a.
  • Centri di produzione di lamiere grecate e profili formati a freddo
  • Lavorazione di tubi per micropali
  • Officine di lavorazione carpenteria metallica
 
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